Mazara del Vallo, città di mare, uno dei maggiori centri d'Italia per la pesca d'altura, città in cui popoli e culture diverse convivono e si integrano con una tolleranza che dovrebbe essere da esempio; qua lavorano moltissimi tunisini, basta una breve sosta al porto, o passare da Porta Palermo, o inoltrarsi nella Kasbah per accorgersene.
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Mazara deve tutto al suo mare: grazie alla sua posizione strategica e alla sua vicinanza con l'Africa, fu importante porto fenicio, centro del commercio greco, roccaforte militare romana, anche se è solo sotto la dominazione Araba prima e Normanna dopo che conobbe il periodo di massimo splendore.
Furono infatti gli Arabi ad apportare innovazioni nella tecnica per la pesca e l'agricoltura, introducendo la coltivazione del grano, degli aranci, del gelso, del cotone e della canna da zucchero. I Normanni la cristallizzarono, costruendovi chiese , conventi, monasteri ed istituendo il Vescovado. Da visitare Piazza Mokarta, di fronte al mare, cuore pulsante della città, dove troviamo i resti delle mura del Castello Normanno del XI sec. |
Poco oltre troviamo La Cattedrale, con le sue cupole arabeggianti di maioliche, fatta erigere nel 1093 dove sorgeva la Moschea e più volte ristrutturata e rimaneggiata. Spostandoci in piazza della Repubblica troviamo il Palazzo Senatorio, il Palazzo Arcivescovile, e il Palazzo Comunale. Dalla piazza ci si può addentrare nella Kasbah, quartiere arabo,con le viuzze ed i vicoli che si intrecciano, i negozietti , i cortili e le piazze. La chiesa del Carmine ospita la splendida statua bronzea del Satiro Danzante , recuperata nelle acque del Canale di Sicilia da un peschereccio mazarese nel 1998. |
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